sakura e kimchi

Segnali di vita di una lampadina fulminata.
giovedì, 24 luglio 2008

Cose preziose

C'è un tempo per le partenze, uno per il ritorno, un altro per l'amore, un tempo per nutrirsi e uno per il sonno.

E c'è il tempo, lungo, dell'attesa.

Sapere che non ci sono certezze mi aiuta a essere dura abbastanza, a crearmi una fortezza in un metro quadrato di lenzuola con Scilla che fa le fusa e io che alleno la mente a non bloccarsi.

Chi ha voglia di rimanere fermo dopo giorni di moto a luogo e moto da luogo e moto per luogo?
Attraversamento, acuto, Eros con la x sull'ombelico è troppo amico mio.

Fossero stati altri tempi avrei pianto ascoltando Ordinary world dal vivo. Ma ieri, ritta sulle punte per vedere meglio Simon Le Bon, ho sorriso senza vergognarmi dei miei denti.

La vita è quel momento.

Biglietti del treno lisi, sbagliare fermata della metro, cose.

(Cose preziose)

Mi hai visto aspettare appoggiato al muro
All’angolo della strada principale
E le luci riflettevano sul davanzale della tua finestra
Da sola ti annoiavi
Così hai cercato un’emozione
E sapevi solo cosa ci voleva e dove andare


Rit: Non dire una preghiera per me adesso
Tienila per la mattina dopo
No, non la dire adesso
Salvala per la mattina dopo

Sento una brezza dentro nel profondo
Ti guardo giù in fondo
Se puoi, vedrai il mondo in tutto il suo bruciare
Cogli l’opportunità
(come per tutti i sognatori è l’unica strada)
Ma tu non devi sognarlo tutto, ma vivere un giorno

Rit

Una strada di bell’aspetto,
Cerca di trattenere le crescenti inondazioni che riempiono la mia pelle
Non chiedermi perché manterrò la mia promessa,
Scioglierò il ghiaccio
così volevi danzare e mi hai chiesto di danzare
Ma la paura è nella tua anima
Alcuni la chiamerebbero storia di una notte
Ma noi possiamo chiamarlo paradiso


Rit
postato da Irachan alle ore 21:55 | link | commenti (1)
categorie: viaggi, masturbazioni mentali, duran duran, io
giovedì, 17 luglio 2008

Holidays in the sun

A cheap holiday in other peoples misery!

I don’t wanna holiday in the sun I wanna go to new belsen I wanna see some
History ’cause now I got a reasonable economy

Now I got a reason, now I got a reason now I got a reason and I’m still waiting
Now I got a reason now I got reason to be waiting the berlin wall

Sensurround sound in a two inch wall well I was waiting for the communist call
I didn’t ask for sunshine and I got world war three I’m looking over the wall
And they’re looking at me

Now I got a reason, now I got a reason now I got a reason and I’m still waiting
Now I got a reason, now I got a reason to be waiting the berlin wall

Well they’re staring all night and they’re staring all day I had no reason to
Be here at all but now I gotta reason it’s no real reason and I’m waiting at
The berlin wall

Gotta go over the berlin wall I don’t understand it.... I gotta go over the
Wall I don’t understand this bit at all....


Claustropfobia there’s too much paranoia there’s too many closets I went in
Before and now I gotta reason, it’s no real reason to be waiting the berlin wall

Gotta go over the berlin wall I don’t understand it.... I gotta go over the
Wall I don’t understand this bit at all...

Please don’t be waiting for me
postato da Irachan alle ore 02:17 | link | commenti (1)
categorie: viaggi, sex pistols
lunedì, 07 luglio 2008

Ripartenza


Ci vediamo tra 10 giorni. Toccherò una decina di città italiane in questo viaggio e immagino di incontrarvi tutti.

"L'uomo non è stato creato per stare fermo, la storia delle malattie infettive è la storia di un gruppo di uomini che si crogiolavano nella loro sporcizia".
Chatwin, Le vie dei canti.
postato da Irachan alle ore 22:54 | link | commenti (1)
categorie: viaggi, io
lunedì, 07 luglio 2008

Patate bollenti

Questa me l'ha lanciata Beatrice. Dolcezza, non è che una spiattella i suoi segreti così in pubblico. Certe cose vanno scoperte. Ma siccome sono una paracula, per evitare sorprese, butto giù anche io 'ste 5 regole e non parliamone più

Ed ecco le risposte a:
"Quali sono le 5 cose che un uomo(o una donna) non deve mai fare per non causare un crollo della libido?"

Regola numero uno: Sono una fumatrice, quindi tollero tabacco, sigarette, sigari e quant'altro. Ma l'alito puzzolente è atroce anche per me. Filo interdentale e olio di gomito e mi conquistate.

Regola numero due: Anche io dico no al mulinello! Farei una petizione contro la lingua a mulinello! Mi fa venire il voltastomaco!!! E se cerchi di infilarmi la lingua in gola io te la riarrotolo, tipo tappeto nuziale, fino all'ugola. Poi me ne vado, evitando di strabuzzare gli occhi.

Regola numero tre: Ma a parimerito con la prima. Il fatto è semplice: chi vuole socializzare si lava, e lavarsi è volersi bene, ci si ama e così si amano gli altri.

Regola numero quattro: Parleremmo certamente di musica e , datemi della superficiale, ma se ti chiedo di mettere un cd di un gruppo e tu per tre volte mi dici, con faccia contorta nel dolore dell'incomprensione, "chi?!", mi fai un pò pena e non va bene per il prosieguo. Non dico gusti musicali simili, ma se ti piace Marco Carta è finita prima di cominciare.

Regola numero cinque: Ancora superficialità, ma almeno sono schietta. Io guardo le scarpe. Brutte scarpe out, scarpe belle in. Ma belle nel senso che devono piacere a me, e io ho gusti osceni in fatto di estetica.

(Regola 6) Una cosa che si potrebbe fare, oltre a quelle da non fare: mettere questa canzone e....boom!

Non saprei a chi rimandare la palla...a Michele se da New York si sintonizza sul mio blog...
postato da Irachan alle ore 01:17 | link | commenti (9)
categorie:
domenica, 06 luglio 2008

Oroscopo

Ariete: Partire implica sempre e comunque un ritorno. Superate ogni remore e prendete Saturno per mano mentre esorcizzate ogni minimo senso di colpa.

postato da Irachan alle ore 21:28 | link | commenti (1)
categorie:
venerdì, 04 luglio 2008

Scadenze

Anche l'amore, come i farmaci e i cibi in scatola, ha una data di scadenza.
C'è un tempo biologico per la passione, l'innamoramento, l'amore. Poi si trasforma in altro, stima, abitudine, rispetto. E anche noi, non soffriamo per sempre. Anche il dolore scade. C'è chi fissa delle date, come il protagonista di Hong Kong Express. Chi tocca il fondo, e può solo risalire.
Chi decide di non comprare più determinati cibi, chi non osa mangiare quelli avariati.

Quanta retorica stasera.
Sto scadendo anch'io, mi sa.

Cado
e
scado
postato da Irachan alle ore 01:17 | link | commenti (4)
categorie: scadenza, hong kong express
giovedì, 03 luglio 2008

Fashion victim

Se negli ultimi anni ho pensato al mio matrimonio ho sempre immaginato che l'avrei celebrato a Las Vegas con il prete vestito da Elvis, il bouquet di fiori finti e il vestito in prestito.

Ma ieri ho visto il film di Sex and the city e, datemi della superficiale, ma quando Curry ha aperto la scatola tempestata di pianetini col vestito della Westwood  mi sono quasi commossa. Certe cose fanno effetto a una donna, vorrei vedere se ricevessi anch'io un regalo così da Vivienne, incastrerei il primo che incontro!

A parte il sarcasmo, non è di matrimonio che voglio parlare. Ma del mio essenziale bisogno di "vestiti". Una volta ho visto un lungometraggio basato su un racconto di Murakami Haruki dal titolo "Toni Takitani". Il protagonista si innamora di una donna malata di shopping e moda, la sposa e una volta che lei muore non restano altro che i suoi abiti e la sua collezione di scarpe a consolarlo. Da quel momento ho pensato che sarei diventata come lei e ho avuto paura a tal punto che ogni volta che devo acquistare qualcosa ci penso 10 volte. Ho deciso di essere anche più parsimoniosa, ma non è colpa mia se ogni volta che sono depressa preferisco una magliettina nuova piuttosto che strafogarmi di gelato.

Ha ragione Beatrice, ci sono momenti in cui l'unica consolazione che abbiamo è indossare un paio di scarpe nuove.

Ora andrò a provarmi gli ultimi acquisti.

E sto bene, occhio. Fare shopping fa bene sempre.

postato da Irachan alle ore 17:43 | link | commenti (3)
categorie: , vivienne westwood, sex and the city
martedì, 01 luglio 2008

Le mépris - Il disprezzo


Tavola di Kiriko Nananan.

postato da Irachan alle ore 15:44 | link | commenti (5)
categorie: eagles, kiriko nananan
lunedì, 30 giugno 2008

Tokyo blues, Norwegian wood - Murakami Haruki

La storia di una persona solitaria e stranamente normale. Pubblicato nel 1989, è ritenuto una delle opere più significative della letteratura giapponese contemporanea. Ancora, sempre, tanta musica tra le righe di Murakami, il titolo stesso cita una canzone dei Beatles, Norwegian wood. Ambientato negli anni della contestazione giovanile giapponese, nei '60s del libero amore e dei Doors, è un romanzo d'eros e thanatos. Il protagonista è TÅru, universitario malinconico che trascorre le sue giornate bevendo, leggendo Fitzgerald e riflettendo sul suicidio del suo migliore amico. Nella sua vita entra l'eterea Naoko, l'ex ragazza dell'amico scomparso, finita in una casa di cura tra i monti di HokkaidÅ. Entra in relazione con altri personaggi dal carattere fortemente stimolante, tra i quali vi è Reiko, molto più grande dei due, compagna di stanza di Naoko. Tre modi diversi, anzi quattro se si comprende il suicidio di Kizuki, di vivere la solitudine. Murakami descrive i luoghi più nascosti dei loro cuori, ne amplifica le emozioni, riesce ad accompagnare il lettore in quelle strade del centro affollato di Tokyo in cui TÅru e Naoko passano le giornate a parlare. Traduzione, come al solito, emozionante, di Giorgio Amitrano.
Per chi non ha paura di ascoltare il proprio cuore e di cavalcare il serpente.

"Una volta avevo una ragazza o forse è meglio dire che lei aveva me."
The Beatles,
Norwegian wood, 1965.

"Mi piace un sacco come ti vesti, mi piacciono le cose che fai, quello che dici, come cammini, come sei quando ti ubriachi, mi piace tutto.
Davvero ti piaccio così come sono?
Non saprei proprio in cosa potresti cambiare, mi vai bene così.
Allora dimmi invece quanto ti piaccio, disse Midori.
Quanto tutto il burro che si potrebbe produrre se si sciogliessero tutte le tigri di tutte le giungle del mondo.
Hmm, sospirò Midori quasi soddisfatta. Mi abbracci un'altra volta?"
Murakami Haruki, Tokyo blues Norwegian wood, Feltrinelli, 2005.
postato da Irachan alle ore 20:34 | link | commenti (1)
categorie: musica, libri, murakami haruki, tokyo blues norwegian wood
lunedì, 30 giugno 2008

Ancora sulle possibilità.

La mamma di un mio amico dice sempre: "Meglio pentirsi di aver fatto che di non aver fatto".

Sogno un mondo di possibilità e un presente di occasioni.

Un futuro diverso e anche se incerto, fecondo.

Un luogo temporale in cui i froci non puzzeranno più di finocchio, ma di colori.

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postato da Irachan alle ore 16:47 | link | commenti
categorie: possibilità
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Chi sono

Blogger: Irachan
Nome: Irene Tortorella
Luce arancione Incenso Alcol Musica Oscurità che si amalgama alla musica. Fare disfare fare dis-fa dis fa fa fa dis Detesto tutti Sopra ogni altro amo la povera me stessa. Gettato il libro che tenevi in mano Accanto alla luce fioca di una lampada L'illusione diventa realtà Il suo tepore Ovunque su di me si posa. Kiriko Nananan

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